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La mia casa Russia

 

"Vorrei ringraziare molte persone. I miei dottori, le infermiere e lo staff dell'ospedale che stanno facendo tutto quello che possono per me; la polizia britannica che stanno seguendo il mio caso con vigore e professionalità e stanno vegliando su di me e la mia famiglia. Vorrei ringraziare il governo britannico per essersi preso cura di me. Sono onorato di essere un cittadino britannico. Vorrei ringraziare il pubblico britannico per i loro messaggi di supporto e per l'interesse che hanno mostrato per la mia condizione. Ringrazio mia moglie, Marina, che è rimasta con me. Il mio amore per lei e i nostri figli non conosce confini.

Ma  mentre sono disteso qui posso sentire distintamente il battito delle ali dell'angelo della morte. Potrei sfuggirgli ma devo dire che le mie gambe non corrono così veloci come vorrei. Credo pertanto che sia il momento di dire una o due cose alle persone responsabili della mia condizione presente.

Potrà anche riuscire a mettermi a tacere, ma quel silenzio viene ad un prezzo. Ha dimostrato di essere barbaro e crudele come i suoi critici più ostili hanno dichiarato. Ha dimostrato di non avere nessun rispetto per la vita, la libertà o qualsiasi regola civile. Ha dimostrato di essere indegno della sua carica, di essere indegno del rispetto delle donne e gli uomini civili. Potrà avere successo nel mettere a tacere un uomo ma un urlo di protesta da tutto il mondo risuonerà nelle sue orecchie, signor Putin, per il resto della sua vita. Che Dio possa perdonarla per quello che ha fatto, non solo a me ma alla benamata Russia e la sua gente."

Pubblicato il 25/11/2006 alle 19.11 nella rubrica Diario.

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